{"id":2196,"date":"2018-08-23T17:00:50","date_gmt":"2018-08-23T15:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/mammavado.in\/kayak\/?p=2196"},"modified":"2018-08-23T17:01:14","modified_gmt":"2018-08-23T15:01:14","slug":"2196-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mammavado.in\/kayak\/2196-2\/","title":{"rendered":"TAPPA OTTANTAQUATTRO\u00a0\u00a0Sabaudia &#8211; Torre Astura"},"content":{"rendered":"<p>A torre Astura \u00e8 gia buio quando il kayak scivola lentamente sulla battigia arenandosi. Un puntino rosso si avvicina nella notte: Angelo fuma ancora. Quando si fa pi\u00f9 vicino lo osservo prima di dargli il giusto benvenuto. \u00c8 proprio lui: oltremodo secco. Angelo \u00e8 un amico di universit\u00e0. Ok \u00e8 una definizione un po\u2019 piatta e comoda, insomma ci siamo conosciuti li, seppur lui ha poi deciso di abbandonarla presto. Da allora lo sento poco e lo vedo meno, ma questo non ha in alcun modo intaccato la bont\u00e0 e la profondit\u00e0 di un rapporto che vale. A novembre dello scorso anno mentre rassettavo la mia piccola stanza d\u2019ostello nel centro di Dar es Salaam (Tanzania), ricevetti una telefonata bellissima, il cui riassunto \u00e8 circa questo: \u201cCiao Giulio, parto di nuovo, questa volta per il Sud America\u201d.<\/p>\n<p>A beneficio dei lettori vorrei cercare di fare chiarezza sul personaggio. Dopo aver lasciato l\u2019universit\u00e0 Angelo ha vissuto come uno Yo-Yo, quelle rotelle rimbalzine che sfidano la gravit\u00e0 arrotolandosi intorno a un filo per poi lasciarsi andare di nuovi verso terra.<\/p>\n<p>Irlanda, Germania, lavoro stabile, licenziamento, cammino di Santiago, ritorno (a sorpresa proprio a casa mia il 23 dicembre di qualche anno fa), di nuovo lavoro stabile, di nuovo licenziamento e poi il Sud America.<\/p>\n<p>La sequenza sembrerebbe, per buonsenso dover finire qui, invece, proprio da qui ha inizio la parte migliore. Nell\u2019ultimo anno Angelo ha vagato in largo e in lungo seguendo il solo filo della curiosit\u00e0 consumando i suoi risparmi e fermandosi a lavorare laddove necessario. Argentina, Cile, Per\u00f9, Bolivia, Paraguay, Uruguay, Colombia, da li gli States in Nevada, per poi catapultarsi in Sud Corea ed ancora Mongolia, Russia, e di nuovo est Europa. La parte che prediligo?! La decisione presa in Romania di diventare il nostro camperista MammaVado perci\u00f3 eccolo qui! Si \u00e8 portato anche un amico, Enrico e diavolo sono gi\u00e0 ai fornelli.<\/p>\n<p>Angelo ha da tempo, molto da raccontare, quindi credo abbia imparato a farlo. Un po\u2019 per questo, un po\u2019 per aver l\u2019onore di pubblicare qualche simpatico aneddoto di questo suo viaggio (se ci far\u00e0 il favore), ho chiesto a lui di essere il nostro cronista e devo dire che non si \u00e8 tirato indietro!<\/p>\n<p>Perci\u00f3 beccatevi questo:<\/p>\n<p>\u201cCominciamo dall&#8217;inizio.<\/p>\n<p>Buongiorno a tutti, sono il camperista. Mi illudo che mi perdonerete se salter\u00f2 i convenevoli, ma avremo tempo di conoscerci durante questa settimana, spero. La sintesi non \u00e8 uno dei miei doni. O meglio, non sono una di quelle persone che si trova a proprio agio nei 160 caratteri di un tweet. Oggi \u00e8 il mio primo giorno ufficiale sul camper mammavado e mi sembrava pi\u00f9 che naturale partire dall&#8217;inizio. Dagli inizi, sarebbe meglio dire.<\/p>\n<p>Il primo, pi\u00f9 recente inizio \u00e8 stato quello di cinque minuti fa, quando ho scritto le prime poche righe di questo post. La scrittura \u00e8 una cosa per me nuova e, come di fronte ad ogni novit\u00e0, all&#8217;eccitazione del partire si accompagna anche un senso di timore. Gi\u00e0, perch\u00e9 in ogni inizio esiste un momento di paura. Pu\u00f2 durare giorni, settimane, mesi o solo un brevissimo istante, ma, in qualsiasi caso, si porta appresso lo stesso peso di un macigno. E&#8217; un momento che non si vede, dall&#8217;esterno. Cos\u00ec sfuggevole che ti fa dubitare che sia mai successo, ma che si lascia dietro troppe sensazioni per illudersi di averlo solo immaginato. E&#8217; una rottura nella mente. Un crack di pensiero. Si fanno strada nella testa tutti i dubbi, le fatiche che si prospettano, la paura di fallire o di deludere o, nel peggiore dei casi, i dubbi sull\u2019utilit\u00e0 di quello che si sta iniziando. Tutti gli inizi per me sono stati cos\u00ec. Un momento duro ma prezioso, che ti aiuta a non volare troppo vicino al sole con l&#8217;entusiasmo. Ti ridimensiona senza usare gentilezza, ma con un&#8217;efficacia ineguagliabile. Ti aiuta a prendere le cose con pi\u00f9 calma. Il mio secondo inizio \u00e8 stato oggi, quando per la prima volta mi sono seduto sul sedile da guidatore di Yoghi, una bambina da diosolosa quanti quintali e metri. Una bambina difficile, spesso capricciosa, ma a cui ti affezioni rapidamente. Anche l\u00ec, dopo aver girato il quadro, a motore acceso, mi sono fermato un attimo. Davide, il precedente camperista, probabilmente gi\u00e0 su un treno. I fratelli Valli sul Kayak che, pagaiata dopo pagaiata, guadagnano metri verso la loro destinazione e io sul camper. Non avevo mai guidato un camper in vita mia e il bollettino di guerra presentato da Davide non mi ha tranquillizzato. Marcia, via il piede dalla frizione e via. Senza fretta. Gi\u00e0, perch\u00e9 nella mia testa il trucco \u00e8 sempre stato quello. Fermarsi un attimo a riflettere, ma mai farsi fermare dalla paura di quello che pu\u00f2 essere. Purtroppo, non so se sono in grado di trasmettervi quanto grande sia il valore di quell&#8217;istante. Nella confusione di tutte le cose a cui non si \u00e8 pensato e che non si conoscono si apre pian piano la strada della lucidit\u00e0 e della presa di coscienza. Posso farcela. Non importa quanto le cose siano grandi, possiamo farcela. Con calma e tenacia. A tutti noi basterebbe guardare quei due fratelli valtellinesi che, giorno dopo giorno, affrontano il mare. Con calma e con tenacia. Mi ricordo la chiamata fatta a Giulio.<\/p>\n<p>Ero a pochi giorni dal salire sull&#8217;aereo che mi avrebbe portato ad iniziare il mio viaggio, poi terminato con l&#8217;essere il mio personale giro del mondo.<\/p>\n<p>Mi chiedevo il perch\u00e9 avessi preso quella decisione. Mi chiedevo se fossi completamente fuori di testa. Mi chiedevo quale fosse il senso di quello che stavo per fare. Il piccolo infame momento di paura mi aveva colto impreparato. Neanche gliele ho dette queste cose, perch\u00e9 tutti i miei dubbi sono spariti quando, dal nulla, mi ha detto: &#8220;Comunque a Maggio parto. Faccio il giro dell&#8217;Italia in Kayak.&#8221;<\/p>\n<p>Li mi sono ricordato perch\u00e9 gli scappati di casa come noi fanno le cose. Non c\u2019\u00e8 nessun punto da provare, nessuna scommessa da vincere. C\u2019\u00e8 solo la voglia di fare. La voglia di fare esperienze che ti insegnino, ti cambino e ti lascino ricordi indelebili.<\/p>\n<p>La voglia di conoscere. La fame insaziabile di vita che non sparisce mai ma, anzi, torna con forza anche pi\u00f9 forte dopo ogni avventura. Lui questo ancora non lo sa, ma tutta la mia gratitudine per avermi ricordato perch\u00e9 facciamo le cose, tutta la mia stima e tutto il mio appoggio erano racchiuse dentro allo scherzoso &#8220;Ma sei scemo?&#8221; che gli regalai in risposta. E ora sono qui. Un giro del mondo alle spalle e lui ancora \u00e8 qui a insegnarmi. Mi mostra ancora che decidiamo noi le dimensioni dei nostri sogni. Mi insegna che con calma e tenacia non esiste sfida troppo grande. Mi insegna che la motivazione riguarda te, e te soltanto. Perch\u00e9 nonostante tutto l&#8217;appoggio e tutte le persone che si incontrano, a sudare ogni metro ci sei tu. In questo caso specifico, non \u00e8 del tutto vero. Perch\u00e9 non \u00e8 solo questa volta.<\/p>\n<p>Non avevo mai avuto la possibilit\u00e0 di conoscere Lorenzo, ma sono stato alunno anche di un ragazzo oggi. Perch\u00e9 non \u00e8 da tutti. Non so quanti ragazzi, specialmente di questa et\u00e0 (16 anni), avrebbero accettato di abbandonare un&#8217;estate intera per partecipare ad un impresa del genere. E se, per me, venticinquenne con la testa da vecchio, era stato difficile lasciare tutto per partire all&#8217;insegna di un viaggio che si preannunciava molto meno faticoso, non posso ora fare altro che apprezzare la volont\u00e0 dimostrata da Lorenzo.<\/p>\n<p>Quindi sono di nuovo qui ad imparare e a ricordare. A imparare a guidare un camper in primis. A ricordare che decidiamo noi quanto in alto mettere l&#8217;asticella. A imparare a credere, forse per la prima volta, che tutto sia possibile. A ricordare che non importa quanti &#8220;no&#8221; ricevi, non importa quante persone ti reputano un folle, la scelta \u00e8 sempre e comunque tua. La scelta di scegliere, in primis. La scelta di lanciarti fuori dalla tua piccola zona di confort che, con tutte le difficolt\u00e0, ti sei costruito. La scelta di non farti fermare da quel piccolo momento. Da quel piccolo momento infame che prova, infido, a farti tremare le gambe e a distoglierti dal tuo obiettivo. Perch\u00e9 alla fine \u00e8 solo la paura che ti tiene legato a terra, nient&#8217;altro. In tutta onest\u00e0 vi dico, il mondo \u00e8 pi\u00f9 bello quando si impara a sognare.<\/p>\n<p>Quindi sognate amici miei. Sognate come se fosse l&#8217;unica cosa che conta.<\/p>\n<p>A presto<\/p>\n<p>Il camperista.<\/p>\n<p>MAMMA VADO IN KAYAK<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-2197\" src=\"https:\/\/mammavado.in\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG_5953.png\" alt=\"mappa 84\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/mammavado.in\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG_5953.png 1280w, https:\/\/mammavado.in\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG_5953-300x225.png 300w, https:\/\/mammavado.in\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG_5953-768x576.png 768w, https:\/\/mammavado.in\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG_5953-1024x768.png 1024w, https:\/\/mammavado.in\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG_5953-1116x837.png 1116w, https:\/\/mammavado.in\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG_5953-806x605.png 806w, https:\/\/mammavado.in\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG_5953-558x419.png 558w, https:\/\/mammavado.in\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG_5953-655x491.png 655w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A torre Astura \u00e8 gia buio quando il kayak scivola lentamente sulla battigia arenandosi. Un puntino rosso si avvicina nella notte: Angelo fuma ancora. Quando si fa pi\u00f9 vicino lo osservo prima di dargli il giusto benvenuto. \u00c8 proprio lui: oltremodo secco. Angelo \u00e8 un amico di universit\u00e0. Ok \u00e8 una definizione un po\u2019 piatta&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":2198,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"inline_featured_image":false,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[],"class_list":["post-2196","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-viaggio"],"acf":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/mammavado.in\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/IMG_5978.jpg","jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pa1tPD-zq","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mammavado.in\/kayak\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2196","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/mammavado.in\/kayak\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mammavado.in\/kayak\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mammavado.in\/kayak\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mammavado.in\/kayak\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2196"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/mammavado.in\/kayak\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2196\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2200,"href":"https:\/\/mammavado.in\/kayak\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2196\/revisions\/2200"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mammavado.in\/kayak\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2198"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mammavado.in\/kayak\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mammavado.in\/kayak\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mammavado.in\/kayak\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}